Descrizione
Questo libro nasce da un desiderio: quello di narrare una fiaba. Una fiaba vera, vissuta, ma per forza di cose parziale. Un racconto soggettivo, filtrato dai ricordi, dalle emozioni e dalle prospettive che il tempo ha scolpito dentro di me. San Pantaleo è un luogo che cambia volto a seconda di chi lo osserva. Come le maschere pirandelliane, anche le persone e le pietre di questo borgo svelano mille identità. Questa è la mia.
In questo viaggio di parole ho voluto intrecciare memorie personali, testimonianze, atmosfere e frammenti di storia. Sono cresciuto tra le rocce possenti e il profumo del mirto, tra i suoni del maestrale e le storie bisbigliate dagli anziani. Ho scritto per dare forma a ciò che, nel cuore, non voleva smettere di brillare.
San Pantaleo non è solo un luogo. È un tempo, è uno stato d’animo. È dove le rocce sembrano giganti a guardia del silenzio. Dove i bambini giocano con il pallone e a nascondino. E dove il vento – sì, proprio lui – soffia tra i ricordi e li trasforma in magia.
San Pantaleo è anche arte. Pittori, scultori, sognatori. Un borgo che respira bellezza e lascia che la creatività si annidi nei suoi vicoli. Ma attenzione: anche qui ci sono maschere. Volti che si trasformano, interpretano, si nascondono e si rivelano.
San Pantaleo si visita con i piedi, ma si scopre con l’anima. Non è solo un borgo, ma una metafora. Un passaggio tra ciò che siamo stati e ciò che continuiamo a cercare. Vi invito a farne esperienza, con lo sguardo libero e il cuore aperto. E se ne avete voglia, potete raccontare la vostra San Pantaleo – quella nascosta tra le vostre maschere.





